Uscendo dalla sacrestia della Chiesa del Carmine su via Purgatorio, all’altezza del civico 20 si può ammirare una finestra decorata con serti floreali, risalente probabilmente al XVII secolo. Si giunge quindi presso vico Ruggi, caratteristico vicoletto ove venne ricavata la purt’cedd, una porta secondaria della città, probabilmente nel corso dei primi decenni del XVIII secolo, quando cioè le antiche mura medievali cominciarono a subire i primi pesanti interventi di demolizione e di ristrutturazione. La piccola porta venne murata agli inizi dell’Ottocento per timore delle incursioni dei briganti, e successivamente riaperta.
Nello stesso vico Ruggi, all’altezza del civico 12, una iscrizione su pietra calcarea posta sotto una finestra testimonia la costruzione nel 1714 dell’edificio – che si trova sull’antico perimetro fortificato – da parte di un sacerdote del Capitolo mottolese:
XPUS NOBISCUM STAT
HOC OPUS FIERI F. DONTANO
SCARANO. ANNO DN. 1714
ovvero
CRISTO STA CON NOI
QUEST’OPERA FECE FARE D(on) (d)ON(a)T(o) AN(toni)O
SCARANO. NELL’ANNO DEL SIGNORE 1714
L’iscrizione costituisce una ulteriore testimonianza della intensa attività edilizia sugli antichi baluardi difensivi mottolesi ai primi del Settecento.
Vico Ruggi
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