La Cappella di Maria Santissima dell’Annunziata venne costruita al di fuori delle mura nella prima metà del ‘500, alla confluenza della strada che portava dalla Porta Vecchia della città ad una antichissima via istmica che saliva alla collina da Chiatona a Palagiano, passando accanto all’altra cappella, questa volta rupestre, della Madonna del Carmine (o della Madonna Abbasc’). Questa strada si inerpicava verso Mottola e – subito dopo aver toccato l’Annunziata – ridiscendeva seguendo il percorso dell’attuale viale Turi, giungeva al quadrivio della ex SS 100 e si addentrava nelle contrade Patrella e San Vito-Tre Pozzi, passando quindi davanti ad un’altra suggestiva cappellina cinquecentesca dedicata alla Madonna di Costantinopoli (o Vergine Odegitria, protettrice dei viaggiatori), attualmente ubicata nel cuore del quartiere 167. La strada proseguiva verso Noci per poi piegare su Putignano e Conversano, terminando sull’Adriatico a Cozze. Tra le due chiesette, fino a pochi decenni fa, il 25 marzo (festa dell’Annunciazione) si teneva una tradizionale cavalcata che accompagnava la traslazione di una immagine della Madonna del Rosario.
La cappella è dotata di un piccolo campanile a vela, ed è costituita da una sola navatella, distinta in tre settori da due archi a sesto acuto. L’unica sua decorazione è rappresentata da un affresco posto nell’abside che rappresenta l’Annunciazione, ritoccato nel 1893 da Giuseppe Sampietro.
All’esterno della cappella troneggia un monumentale Calvario, realizzato a scopo devozionale nel 1905.
Cappella dell’Annunziata
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